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Concerto Natalizio a Carpi (MO), 20 dicembre 2004

 

RACCONTO  E FOTO DI IVANO CETTA

È difficile riuscire a trovare le giuste parole per descrivere le intense emozioni che ho provato lo scorso 20 dicembre. 

Tutta la giornata è trascorsa in maniera “strana”, ero eccitato all'idea di ciò che stavo per vivere assieme a degli amici.

 

Già in autostrada ho iniziato ad avvertire la tensione che saliva man mano che l'automobile mangiava chilometri di asfalto e, di conseguenza, noi stavamo avvicinandoci all'agognata meta.

Carpi ci dà l'impressione di essere una bella cittadina che merita, sicuramente, una visita più approfondita di questo nostro “mordi-e-fuggi”; la piazza dei Martiri ci lascia senza fiato.

È immensa.e traspira libertà. proprio l'atmosfera che solo un concerto di Angelo sa regalarci.

Iniziamo a dare un'occhiata in giro e dopo aver avvistato i TIR del tour “Francesco”, entriamo nella Cattedrale

        

L'arrivo in piazza          Il camion del tour

 

         

Piazza dei Martiri con il Duomo (Cattedrale dell'Assunta)

 

Locandina del concerto

L'interno è ancora immerso nella semi-oscurità, gli occhi faticano qualche istante ad abituarsi. lentamente, ognuno di noi per conto proprio (forse anche per tenerci un po' di intimità per un luogo Sacro come questo), fa una visita alla Cattedrale. Cerco di mantenere un'adeguata concentrazione anche mentre “rubacchio” qualche foto qua e là.

C'è silenzio. ogni tanto giunge alle nostre orecchie il mormorio sommesso di alcune persone che stanno parlando.un senso di benessere e di pace mi avvolge.che bella sensazione!

 

Angelo entra nella Cattedrale e ci chiede se abbiamo già un posto dove fare l'intervista. scopriamo che ci hanno lasciato una stanza accanto alla sacrestia e ci dirigiamo là con un senso di impazienza.come dei bambini che stanno per ricevere il regalo che chiedevano da tanto tempo.

         

L'altare del Duomo

 

Il protagonista della serata

Iniziamo a preparare l'attrezzatura. le mie mani tremano mentre monto il treppiedi e scorgo la stessa agitazione in Antonella, che si sta preparando a fare le domande ad Angelo, e in Riccardo, già con l'occhio nella videocamera. 

Si parte con le domande, ma Angelo non sembra particolarmente “in forma”, sembra teso. ad un tratto, però, scatta qualcosa.non so come spiegarvelo, ma ho avuto la netta sensazione (confermata anche da Antonella e Riccardo) che Angelo, complice anche l'atmosfera rilassata che si era creata nella stanza, si sia tranquillizzato all'improvviso e da lì in avanti, l'intervista è stata bella e coinvolgente, amichevole ed è scivolata via senza problemi.40 minuti sono volati senza darci neppure il tempo di rendercene conto.

 

Con la gioia, palpabile nell'aria e visibile sui nostri volti, ci congediamo da Angelo ed andiamo ad incontrare altri amici che ci aspettavano per il concerto: Laura e la sua mamma, Steph ed Enrica.

Assieme a loro trascorriamo piacevolmente le ore che ci separano dal concerto parlando, scherzando e ridendo.come una compagnia di persone affiatate che si vedono spessissimo.

 

Finalmente arriva l'ora del concerto; prendiamo posto nelle prime file, grazie ad Angelo ed al suo staff che ci hanno riservato dei magnifici posti da cui goderci lo spettacolo, e la gente inizia a gremire la navata principale prima e quelle laterali poi.fino a riempire completamente la Cattedrale (che non è affatto piccola).

 

Ora la Cattedrale non è più così fredda, e laddove il calore della gente non riesce a giungere.ci pensano Angelo e gli altri musicisti, sotto lo sguardo di una statua di S. Francesco. Oramai tolgo i freni alle mie emozioni, e queste escono fuori senza timore che qualcuno, vedendo una lacrima che riga la mia guancia, possa dire alcunché.

 

Nonostante la scaletta dello spettacolo sia abbastanza nota per chi segue Angelo, non riesco (e sinceramente non voglio) a non emozionarmi.chiudere gli occhi qualche istante e vedere nella mia mente un'esplosione di colori che si muove seguendo le note di un violino che ammalia.

 

Bella la prima parte (che è quasi per intero la prima parte del Tour “Altro ed Altrove”), magica la seconda (realizzata eseguendo totalmente “L'Infinitamente Piccolo”).Bis, dopo un lungo e sentito applauso, con una versione strumentale de “La Pulce d'Acqua” e con una versione alla chitarra dell'ormai consueta chiusura “Stella Mattutina”.

 

Ci avviamo verso casa, oramai è  tardi; siamo stanchi, spossati, ma felici per l'intera giornata trascorsa assieme.perché, a dire il vero, la grande scossa emotiva, mi è stata data dal vivere quest'esperienza assieme a delle persone cui, personalmente, voglio molto bene.grazie!

 

  

         

Piazza dei Martiri by night

 

Arrivederci al prossimo incontro...

 

Una Ghiotta Occasione

La versione meno” seria” del racconto di Ivano a Carpi

 

L'Antefatto.

.già! .perché per me, di questo si è trattato.

Qualche tempo fa, Riccardo ed Antonella mi hanno chiamato prospettandomi un bel lunedì di vacanza in quel di Carpi per vedere il concerto di Angelo all'interno della Cattedrale e per.

“Ivano, finalmente riusciamo a fare l'intervista ad Angelo! .Antonella è riuscita a contattarlo e Angelo ci ha detto SI!!!! .però devi darti da fare! Abbiamo bisogno di fare le foto e di registrare l'intervista”

“Ok.”, gli ho risposto io in maniera veloce ed entusiasta, “.non c'è problema! Porto anche il cavalletto e il MiniDisc per registrare l'intervista.vedrai che verrà bene!!!”

Non vi nego che pensandoci bene, in quei giorni, mi sono sentito abbastanza in colpa.

.come? .cosa dite? .perché in colpa?

.beh, la risposta è facile. Mi sentivo in colpa nei confronti di quelle persone cui avevo “usurpato” il posto (primi tra tutti Pat e Sandro, ma non me ne vogliano gli altri.).

 

L'Arrivo.

.e siamo arrivati al fatidico giorno. Partiamo in macchina alla volta di Carpi in.4: Riccardo Cuor Di Pilota e il suo valente ed affidabile ronzino Zafira, Antonella Cronista Incallita e le sue domande già pronte, Ivano Buscopan e la sua influenza (ma guarda se doveva venirmi proprio oggi) e Tatiana.

.chi è Tatianaaaaa??? .no, tranquilli! .non bisogna scomodare il laziale Gabriele Cirilli. Tatiana è il “navigatore” satellitare in dotazione al ronzino di Riccardo che ha una voce così suadente che.

“tra 300 metri.girare a sinistra.”

.vabbé! Passiamo oltre.

Il viaggio scorre tranquillo. Si parla di tutto fuorché dell'intervista. Secondo me è stato un modo per esorcizzare quel pochino di tensione (io avevo addosso una FIFA BLU) che si era creata per l'occasione.

Arriviamo a Carpi e la Piazza dei Martiri, dove si trova la Cattedrale, ci colpisce subito per la sua enormità. io inizio subito a scattare qualche foto, mentre siamo alla ricerca del luogo dove, prima del concerto, si terrà l'intervista.

Entriamo nella Cattedrale e.

.1 sbirciata in giro.

.2 riflessioni personali.

.3 foto.

.4 chiacchiere.

vediamo entrare Angelo, pronto alla “chiacchierata” di qualche minuto.

 

L'Attesa.

Finita l'intervista, e con il benestare di Angelo, ci facciamo tenere qualche posto nelle prime file per assistere al concerto e poi ci dirigiamo fuori ad incontrare gli altri nostri compagni della serata (in ordine di apparizione): Laura (la Mitica) assieme alla sua mamma Emilia (ancora più Mitica), Steph ed infine Enrica. La compagnia (che non ha niente a che vedere con quella “.dell'anello” tanto cara a Tolkien) trascorre il tempo prima del concerto in un bar a fianco della Cattedrale. e tra caffè, birra, Coca, piadine e panini, arriva il momento tanto atteso del concerto.

 

Il Concerto.

Davanti l'ingresso della Cattedrale c'è una coda molto lunga, ma noi facciamo il nostro ingresso da un'entrata laterale e occupiamo, in prima fila, i posti che ci spettavano..silenzio... l'atmosfera è quella giusta. Angelo ed i musicisti fanno il loro ingresso ed il pubblico è rapito da quelle sapienti note che escono dagli strumenti. Il concerto è stato diviso in due parti: la prima, ricalcava abbastanza fedelmente la prima parte dei concerti del Tour “Altro ed Altrove”. La seconda parte, invece, è stata l'esecuzione di tutto il disco “L'infinitamente Piccolo”.sotto gli occhi di una grande statua di marmo di “S. Francesco D'Assisi”.

Grande partecipazione da parte del pubblico e, com'è naturale, il bis, rappresentato da una versione strumentale di “La Pulce d'Acqua” e dall'immancabile, almeno per il Tour Teatrale “Francesco, un uomo, un santo”, “Stella Mattutina”, ma eseguita con la chitarra anziché con il violino.

 

Il Ritorno.

Il viaggio di ritorno è trascorso cercando di metabolizzare le intense emozioni della giornata dovute all'incontro con Angelo ed al relativo concerto, ma soprattutto dovute alla consapevolezza di aver passato una bellissima giornata assieme a delle persone cui, personalmente, voglio molto bene.grazie!

 

Ivano Cetta

 

Foto del concerto a Carpi
Intervista ad Angelo Branduardi (Carpi, 20 dicembre 2004)
The living of an emotion: translation by Steph Kramer of Ivano's story