||Home»Eventi»Concerti
 
Melegnano, 2 giugno 2005

SOGNI RACCHIUSI NEL VENTO concerto per Lucia

Il 2 giugno 2005, alla Cascina Cappuccina di Melegnano, Angelo Branduardi, insieme a Massimo Bubola, indimenticabile autore di molte, bellissime, canzoni di De Andrè, è stato ospite di una serata culminata con un concerto di Davide Van de Sfroos. La manifestazione aveva lo scopo di ricordare una ragazza di Melegnano, Lucia, morta investita da un'auto la notte di Natale. Lucia era attiva nel volontariato e lavorava a un progetto, aiutare i bambini di strada di Guayaquil (Equador) e infatti l'intero incasso della serata è stato destinato alla costruzione di una scuola per loro nella missione di Padre Felice Prinelli.  Prima  del concerto ho visitato un'interessante mostra fotografica che illustrava le condizioni di vita di questi ragazzi. Nell'aia i ragazzi dell'organizzazione si sono dati da fare per tutto il pomeriggio a friggere patatine e arrostire salamelle mentre gruppi rock di giovani della zona si esibivano lì accanto... e alcuni erano davvero bravi...

Col calare delle tenebre (e delle zanzare) ha inizio il concerto. Lo apre Bubola che, insieme a un bravissimo violinista, Michele Gazich, ha proposto la sua rivisitazione di canzoni scritte per Fabrizio De Andrè, una bellissima Fiume Sand Creek e Volta la carta , Il cielo d'Irlanda, portata al successo da Fiorella Mannoia....  e finalmente è la volta di Angelo, preceduto dall'annuncio dell'onorifecenza appena conferitagli dal Presidente della Repubblica (vedi: Branduardi Ufficiale). E' solo, nella dimensione che preferisco: violino, chitarra e voce. Inizia con Alla fiera dell'est che il pubblico conosce bene e risponde al suo invito a cantare,  Cogli la prima mela...Poi, in una dimensione decisamente più intimistica, ci regala cinque perle: Ballo in fa diesis minore, La canzone di Aengus il vagabondo, Confessioni di un malandrino, La donna della sera e Sotto il tiglio. Io ero nelle prime file, il pubblico presente era prevalentemente quello di Van de Sfroos, ma ho visto molti di quei ragazzi che evidentemente di Angelo conoscevano solo le prime due canzoni, seguire con interesse ed entusiasmo.

La serata culmina con l'attesa esibizione di Van de Sfroos. Personaggio notevole, simpatico e istrionico, eccessivo e barocco nei costumi e nelle scenografie... molti dei 18 elementi del suo gruppo indossavano costumi fine '800... Bella la sua musica, belli i testi delle canzoni... menomale che prima di cantarle ne illustrava il contenuto perchè il dialetto non sempre si capiva... insomma, tutto rendeva l'atmosfera in cui queste canzoni sono nate, un ambiente di frontiera, contrabbandieri, locali equivoci.  

 

Antonella Grioni

 

Branduardi Ufficiale
le foto del concerto