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Accordi di pace

 

Il 31 marzo 2009 nella splendida Aula Magna dell’Universita’ La Sapienza di Roma si e’ tenuto il Convegno-Dibattito sul tema delle Religioni Monoteiste, dal titolo Accordi di Pace. L’occasione e’ fornita dallo Spettacolo La Lauda- Il Concerto, ispirato alla vita di San Francesco, che Angelo Branduardi terra’ al Teatro Sistina di Roma l’11 ed il 12 Aprile.

I relatori sono importanti: Oreste Castagna (regista e sceneggiatore), prof. G. Somogyi (Ordinario di Politica Economica), Padre Don Vincenzo (Cappellano Gesuita dell’Universita’), un rappresentante della comunita' ebraica, Padre Polidori (Francescano), dott. Omar Camilletti (esperto dell’Islam), P. Pastori (esperto Dottrine Politiche) ed il M.° Angelo Branduardi.

Paola Zanoni, dell’Ufficio stampa, apre il convegno e da la parola ad Angelo Branduardi, che annuncia l’uscita, il 27 marzo scorso, del suo nuovo CD, Senza Spina. Parlando poi de La Lauda dice, senza falsa modestia, che ha avuto oltre 350 rappresentazioni in giro per il mondo, molte delle quali in Germania, dove sta per tornare, e che presto sarà in Francia; dopo di che, aggiunge, in tono scherzoso, di essere indeciso se dedicarsi a san Gennaro o a sant’Agata

Oreste Castagna ringrazia Angelo dell’amicizia, e riconosce la sua capacita’ tecnica, di racconto e di suono, in quello spettacolo che rappresenta la vita di s. Francesco, e che lui ha amato rispettandone l’essenzialità. I relatori hanno evidenziato, ognuno dalla propria prospettiva, come sia importante individuare gli elementi comuni del linguaggio ebraico, cristiano e musulmano, come strumento per arrivare alla pace. Il rappresentante del Rettore riconosce che l’Universita’ come istituzione deve favorire il linguaggio comune, ne ha la capacita’. Padre Polidori, Francescano, pone l’accento sull’importanza di considerare le qualita’ positive delle persone. E guardando alla vita di s. Francesco, ci ricorda di come, desideroso di andare dal Sultano, ci riusci’, superando le barriere di lingua, di religione, di razza, di economia, ed incontro’ Malik al Kamil da cristiano, in un rapporto paritario, mantenendo la propria identita’ ed il rispetto per l’altro.

Gli ultimi minuti sono di Angelo Branduardi, che spiega il concetto dell’Infinitamente piccolo, il titolo che ha dato all’opera musicale, con l’idea che lo esprime: e’ come strappare un foglio di carta a meta’, poi ancora a meta’… non finirete mai di avere piccoli pezzi; questa e’ una rivelazione in termini spirituali, perche’  significa che in noi c’e’ una dimensione che non esplode, ma implode. Racconta poi di com’e’ andata la vicenda dei francescani che gli proposero di fare musiche e spettacolo su s. Francesco, e di come, alla sua domanda perche’ lo chiedete a me, risposero che Dio sceglie sempre i peggiori…cosi’ lui accetto’.

Conclude invitando tutti al Sistina l’11 ed il 12 aprile, ma solo se non avete di meglio da fare…

Giuliana Pittaccio   

L'invito