|
Antonella:
Futuro
Antico e … futuro moderno, visto che adesso esce il disco nuovo e il presente,
come dice qualcuno non esiste perché nel momento in cui lo viviamo diventa già
passato…
Angelo:
Sì, ma è importante vivere fino in fondo ogni istante … con Futuro
antico siamo giunti al quinto capitolo di una cosa che era nata per scherzo,
entro giugno ne uscirà un sesto dedicato alla musica di Roma, la Roma papalina
del ‘500, prima del decadimento. Il disco nuovo vedrà il ritorno di Maurizio
Fabrizio e riserverà delle sorprese. Gigi Cappellotto, che è stato il mio
bassista storico e che ha suonato nel disco, dice:” voi due non avete bisogno
di parlarvi per suonare e il vostro suono, nel bene e nel male, è qualcosa di
unico”.
Nel
bene e nel male questo disco sarà qualcosa di mai sentito prima d’ora, può
non piacere, magari vi fa schifo, ma sarà qualcosa di completamente nuovo.
Quindi
i tuoi fan non potranno dedicarsi al gioco di “questa canzone assomiglia
a…” come era avvenuto in passato…
No…
"Altro ed altrove" è un disco sterile. Bellissime melodie e
bellissimi testi, ma non c’era neppure una sezione ritmica... io non sono un
batterista… abbiamo voluto fare tutto da soli, il povero Carlo ed io…
Allora avevate fatto questa scelta….
Non è stata una scelta, inizialmente pensavamo di
introdurre altri elementi… è stato un delirio di onnipotenza… il risultato
è stato un disco sterile
…
un’occasione sprecata…
sì, un’occasione sprecata…
Il
disco nuovo ha già la copertina, un titolo…. si può dire?
(esita) No… ho paura che porti male. Ho tante
scaramanzie, rituali… entro sul palco sempre dal lato sinistro altrimenti il
concerto andrà male…
mi ricordo… a Parma sei stato “sgamato” perché il fondo del palco
era trasparente… il pubblico ti ha visto passare dietro ed entrare
dall’altra parte e hai dovuto spiegare….
Sì, ho tanti rituali… il brindisi con i tecnici,
i musicisti, prima del concerto. Guai se non si fa, il concerto andrà male…
Ma hai potuto verificare? È andato veramente male la volta che sei
entrato da destra?
Sì, sì… ho verificato.
Quando
porterai in concerto le canzoni del nuovo album?
Non so ancora, penso per la fine dell’anno. Tra
poco andrò in Germania, ma già quest’estate vedrete qualcosa di diverso.
Cosa
porterai in Germania? Ancora la lauda?
Sì, in forma di oratorio, è quello che mi chiedono.
Nella
nostra società, sempre più multietnica, credi che la tua musica arrivi anche a
persone di culture diverse dalla nostra? Hai qualche riscontro?
Non lo so. Nessuno è mai venuto a dirmelo… spero
di sì… in fondo anche a noi può piacere la musica maghrebina...
Due
eventi hanno caratterizzato il panorama musicale italiano in questo inizio di
anno, il festival di Sanremo e le celebrazioni per i dieci anni dalla morte di
De Andrè. Tu non hai partecipato a nessuno dei due, è stata una scelta tua?
Per Sanremo mi era stato chiesto di fare da padrino
a due cantanti, ma ho detto di no perché la loro musica non c’entrava niente
con la mia. Per De Andrè non mi hanno chiamato …io ero amico di De Andrè, lo
conoscevo bene, ma non mi impongo.
Beh,
non hai perso niente. E’ stata una cosa molto retorica… se hai visto il
programma di Fazio…
Non
l’ho visto, ma me l’hanno detto. Penso anch’io che ci sia stata
un’eccessiva retorica.
La breve
intervista è finita, si vede che Angelo ha fretta di rimettersi al lavoro... lo
saluto e mi rimetto in viaggio... dimenticandomi di scattare qualche foto... Un
vero peccato, sarebbe stato bellissimo riprenderlo fra le consolle dello studio
... perdonatemi ancora... avevo la febbre e dieci ore di guida sulle spalle
Antonella
Grioni
|