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Antonella:
Questo è il secondo gala benefico a favore dei bambini. Prima “Giù le
mani dai bambini” ora “Vivacipertalenti”… prima ancora ti eri impegnato
per l’Unicef... Mi puoi dire qualcosa a proposito di queste organizzazioni,
delle loro finalità ?
Angelo:
Beh, a parte questo ho fatto molte
cose per i bambini… ho fatto anche della musica per i bambini…
Si tratta di bambini iperattivi, cosa ti ha portato ad impegnarti
personalmente in questo campo?
Sì, sì… si parla di bambini iperattivi
o comunque diversi. Dell’iperattività adesso si stava discutendo… alcuni la
ritengono una malattia, altri no. Io non oso addentrarmi, è una questione
complicata, scientifica che lascio agli scienziati. Quello che so per mia
esperienza personale è che io ero un bambino diverso. Infatti fui messo, ai
tempi, nella scuola sperimentale, dove andavano i bambini dell’angiporto, a
Genova, che era col metodo Montessori. Ed è lì che io ho trovato la musica,
sentendo suonare la signora. Perché si faceva dappertutto, col metodo
Montessori, che poi è stato applicato dappertutto meno l’Italia … e la
Grecia… anche se lei era italiana, anche se viveva in India… era sposata a
un inglese…Io vedo che la diversità molto spesso è una cosa da coltivare,
non una cosa da respingere. Questo parlando della Diversità con la “d”
maiuscola. Poi l’iperattività potrebbe essere, per alcuni, anche una forma
patologica… io non lo so… però impasticcare i bambini in tenera età, che
questo sia patologico o no, è una cosa che non si deve fare. Io conosco molto
bene una dottoressa bravissima, una psicoterapeuta, che si occupa di questi
bambini iperattivi, che lei chiama” bombaroli”, e lo fa con una psicoterapia
a volte anche dura … se ne occupa e li “riabilita” fra virgolette
e ne fa esprimere le qualità senza bisogno di psicofarmaci… che sono
una cosa che può fare anche benissimo, ci mancherebbe altro, ma per un bambino
piccolo lo psicofarmaco significa renderlo dipendente per tutta la vita. Quanto
alle altre cose, ripeto la cosa che avete sentito dire tante volte, che se i
bambini cantano nella stanza buia hanno dentro qualcosa……i miei non cantavano mai,
nella stanza buia piangevano…
ahhh… è
una forma di canto… è una forma di canto anche il pianto.
Quindi il tuo impegno in questo campo deriva da un’esperienza tua. Mi viene in
mente una canzone tua “Il primo della classe” a proposito di questo…
Sì, sì… c’è del mio.
Sia questo
evento che il precedente hanno come cornice teatri prestigiosi, il Regio di
Torino e stasera addirittura la Scala di Milano. Che effetto ti fa portare la
tua musica nel tempio mondiale della Musica?
Beh…io faccio una piccola cosa, faccio
l’assolo della “Fiera dell’est”… di teatri ne conosco tanti, diciamo
che essendo italiano, avendo vissuto tanto soprattutto a Milano, è chiaro che
scatena in me un tipo di emozione diversa … però questo non è qualificabile
né quantificabile, appartiene al mito della musica, cioè qui dentro debuttava
Verdi… ci sono storie infinite su questo teatro… cioè… per me, senza
retorica è un onore metterci piede anche per
tre minuti.
Ai tempi di “Altro ed altrove” le tavole dipinte da Monti venivano vendute a
pezzi a favore di associazioni che si occupano delle donne alle prese col
cancro… Donne e bambini da
difendere… come per i cavalieri medievali… non solo menestrello, quindi…
Beh…sì… i menestrelli non erano tutti
bravi…i cavalieri sì… i cavalieri
erano bravi… sì, sì…D’altonde mi hanno fatto cavaliere, io sono
Cavaliere della Repubblica, lo sapevate?
Sì, sì… ti
ho anche dedicato una pagina del sito su questo… Ancora a proposito del tuo
impegno sociale… sei uno dei pochi artisti di fama italiani che non si siano
schierati politicamente (e questo ti fa onore); ciò non significa però che tu
sia disimpegnato… sei stato (o sei ancora?) assessore nel paese in cui abiti,
ultimamente hai promosso iniziative per favorire il dialogo tra le diverse
religioni, come quella della conferenza stampa “armonia e accordi di pace”
all’università statale di Milano… cosa mi puoi dire in proposito?
...mah…Io partecipo alla vita sociale ed
alla vita comunitaria. Il fatto che non mi schieri, non l’ho fatto e non lo
farò mai, è perché non sono un professionista dello schieramento, cioè lo
lascio ad altri artisti che l’hanno fatto in passato… può essere anche
una cosa di comodo… Altroché… caliamo
un velo di pietoso silenzio, potrei raccontarvene di tutti i colori, preferisco
evitare. Io non mi schiero per motivi miei, perché è giusto che l’artista
rimanga indenne dal tocco, non della Politica con la “p” maiuscola, ma dalla
politica professionistica che lasciamo fare ad altri. Ciononostante, questo non
vuol dire che io non abbia una vita sociale, una vita comunitaria anche
intensa… facevo l’assessore…
quindi non lo fai più? assessore a che
cosa? A tutto…ero assessore alla
cultura, al turismo, allo spettacolo, al tempo libero, all’ecologia… perché
gli assessori erano solo due, è un
paesino piccolo. Ho fatto anche due belle cose, che mi sono state riconosciute,
nel mio paesino, poi non l’ho più potuto fare perché il tempo veramente
mancava. Io quando l’ho fatto, l’ho fatto seriamente, cioè partecipavo a
tutte le sedute, addirittura annullavo cose o concerti se c’era la seduta…
questo però non è stato più possibile da un certo punto in poi; poi comunque
è cambiata anche la giunta perché il sindaco era stato eletto due volte...
quindi, insomma, un po’ di cose…
La cosa invece con Yascia Reibman e
con Pallavicini è stata un’idea che nasce dalla storia francescana, nel senso
che la storia di Francesco in Egitto è celebre non soltanto presso i cattolici
e i cristiani, ma è celebre anche presso i musulmani. Difatti loro ci hanno
scritto, me l’hanno mandata. Poi la storia che si chiama “San Francesco
musulmano” vista dalla loro parte, è identica. Quindi abbiamo voluto
semplicemente ribadire, come ho provato quella sera con la canzone di Magni (
a Lissone, dove ha eseguito per la prima volta dal vivo “La canzone del
deserto” da “Secondo Ponzio Pilato”, ndr ) a
dire questa cosa qua… tre sono le carovane perché tre sono i profeti, ma uno
solo è Dio perché uno solo è il deserto, il che unifica le tre grandi
religioni monoteistiche.
Beh… io con questo avrei finito… vedo che il tempo è poco… avevamo
ancora delle curiosità nostre… a Lissone ci avevi già detto qualcosa …
insomma, esce prima il Futuro Antico o il disco nuovo?
Esce
prima il disco nuovo. … aspettiamo con ansia… parte
con delle ottime premesse…
Si può già
dire qualcosa pubblicamente o c’è il silenzio stampa?
Sì,
si può dire… si può dire che io spero proprio di farlo… di lavorare… con
Maurizio Fabrizio.
Questa possibilità, come sai, ci riempie di gioia… l’attesa del nuovo album
si sta facendo molto interessante…
(Sandro) : La collana FA è un
progetto accantonato o …?
no,
no… ce ne è già pronto
uno, solo che io adesso voglio uscire col disco nuovo
La musica antica sta diventando un progetto planetario… anche altri
artisti, per esempio Sting, l’hanno riscoperta…
…
sì, Sting che fa Downland…(Antonella)
ti ha copiato!... Nooo…
solo che io l’ho fatto dieci anni prima… anche l’unplugged… io l’ho
fatto nell’86, Ho fatto una tournèe
(Branduardi canta Yeats, ndr )
con la gente che guardava così… erano quattro strumenti non amplificati… la
gente diceva “questo è matto” … Adesso devo andare… un minimo di
concentrazione, poi devo togliere le calze… scusate, ma veramente ero convinto
che fosse più tardi…
Nessun
problema. Complimenti e grazie per questa serata magnifica.
Antonella
Grioni
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