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Intervista ad Angelo Branduardi
di Antonella Grioni

 

Arriviamo alle 19,00, all'ingresso della Scala su via Filodrammatici, quello degli artisti e degli addetti ai lavori. Siamo in tre, Sandro, Virginia ed io, attesi da Gianluca che ci conduce su per tre piani di scale fino al camerino di Angelo. Angelo si stava preparando per lo spettacolo, indossava gli abiti di scena, pantaloni fluidi neri con la riga bianca e camicia nera. Appena siamo entrati ne ha approfittato per farsi allacciare i bottoni dei polsini... eravamo tutti emozionati, lui per primo... come ci dirà fra poco nell'intervista, esibirsi alla Scala per un milanese è una cosa ancora più speciale. Ci sediamo su una dormeuse di velluto verde oliva, stile Paolina Bonaparte, scherza Angelo. Cominciamo con le domande...

Antonella: Questo è il secondo gala benefico a favore dei bambini. Prima “Giù le mani dai bambini” ora “Vivacipertalenti”… prima ancora ti eri impegnato per l’Unicef... Mi puoi dire qualcosa a proposito di queste organizzazioni, delle loro finalità ?

Angelo: Beh, a parte questo ho fatto molte cose per i bambini… ho fatto anche della musica per i bambini…

Si tratta di bambini iperattivi, cosa ti ha portato ad impegnarti personalmente in questo campo?

Sì, sì… si parla di bambini iperattivi o comunque diversi. Dell’iperattività adesso si stava discutendo… alcuni la ritengono una malattia, altri no. Io non oso addentrarmi, è una questione complicata, scientifica che lascio agli scienziati. Quello che so per mia esperienza personale è che io ero un bambino diverso. Infatti fui messo, ai tempi, nella scuola sperimentale, dove andavano i bambini dell’angiporto, a Genova, che era col metodo Montessori. Ed è lì che io ho trovato la musica, sentendo suonare la signora. Perché si faceva dappertutto, col metodo Montessori, che poi è stato applicato dappertutto meno l’Italia … e la Grecia… anche se lei era italiana, anche se viveva in India… era sposata a un inglese…Io vedo che la diversità molto spesso è una cosa da coltivare, non una cosa da respingere. Questo parlando della Diversità con la “d” maiuscola. Poi l’iperattività potrebbe essere, per alcuni, anche una forma patologica… io non lo so… però impasticcare i bambini in tenera età, che questo sia patologico o no, è una cosa che non si deve fare. Io conosco molto bene una dottoressa bravissima, una psicoterapeuta, che si occupa di questi bambini iperattivi, che lei chiama” bombaroli”, e lo fa con una psicoterapia a volte anche dura … se ne occupa e li “riabilita” fra virgolette  e ne fa esprimere le qualità senza bisogno di psicofarmaci… che sono una cosa che può fare anche benissimo, ci mancherebbe altro, ma per un bambino piccolo lo psicofarmaco significa renderlo dipendente per tutta la vita. Quanto alle altre cose, ripeto la cosa che avete sentito dire tante volte, che se i bambini cantano nella stanza buia hanno dentro qualcosa…i miei non cantavano mai, nella stanza buia piangevano  ahhh… è una forma di canto… è una forma di canto anche il pianto.

Quindi il tuo impegno in questo campo deriva da un’esperienza tua. Mi viene in mente una canzone tua “Il primo della classe” a proposito di questo…

Sì, sì… c’è del mio.  

Sia questo evento che il precedente hanno come cornice teatri prestigiosi, il Regio di Torino e stasera addirittura la Scala di Milano. Che effetto ti fa portare la tua musica nel tempio mondiale della Musica?

Beh…io faccio una piccola cosa, faccio l’assolo della “Fiera dell’est”… di teatri ne conosco tanti, diciamo che essendo italiano, avendo vissuto tanto soprattutto a Milano, è chiaro che scatena in me un tipo di emozione diversa … però questo non è qualificabile né quantificabile, appartiene al mito della musica, cioè qui dentro debuttava Verdi… ci sono storie infinite su questo teatro… cioè… per me, senza retorica è un onore metterci piede anche  per tre minuti.

Ai tempi di “Altro ed altrove” le tavole dipinte da Monti venivano vendute a pezzi a favore di associazioni che si occupano delle donne alle prese col cancro…  Donne e bambini da difendere… come per i cavalieri medievali… non solo menestrello, quindi…

Beh…sì… i menestrelli non erano tutti bravi…i cavalieri sì… i cavalieri erano bravi… sì, sì…D’altonde mi hanno fatto cavaliere, io sono Cavaliere della Repubblica, lo sapevate?

Sì, sì… ti ho anche dedicato una pagina del sito su questo… Ancora a proposito del tuo impegno sociale… sei uno dei pochi artisti di fama italiani che non si siano schierati politicamente (e questo ti fa onore); ciò non significa però che tu sia disimpegnato… sei stato (o sei ancora?) assessore nel paese in cui abiti, ultimamente hai promosso iniziative per favorire il dialogo tra le diverse religioni, come quella della conferenza stampa “armonia e accordi di pace” all’università statale di Milano… cosa mi puoi dire in proposito?

...mah…Io partecipo alla vita sociale ed alla vita comunitaria. Il fatto che non mi schieri, non l’ho fatto e non lo farò mai, è perché non sono un professionista dello schieramento, cioè lo lascio ad altri artisti che l’hanno fatto in passato… può essere anche una cosa di comodo… Altroché… caliamo un velo di pietoso silenzio, potrei raccontarvene di tutti i colori, preferisco evitare. Io non mi schiero per motivi miei, perché è giusto che l’artista rimanga indenne dal tocco, non della Politica con la “p” maiuscola, ma dalla politica professionistica che lasciamo fare ad altri. Ciononostante, questo non vuol dire che io non abbia una vita sociale, una vita comunitaria anche intensa… facevo l’assessore… quindi non lo fai più? assessore a che cosa? A tutto…ero assessore alla cultura, al turismo, allo spettacolo, al tempo libero, all’ecologia… perché gli assessori erano solo due, è  un paesino piccolo. Ho fatto anche due belle cose, che mi sono state riconosciute, nel mio paesino, poi non l’ho più potuto fare perché il tempo veramente mancava. Io quando l’ho fatto, l’ho fatto seriamente, cioè partecipavo a tutte le sedute, addirittura annullavo cose o concerti se c’era la seduta… questo però non è stato più possibile da un certo punto in poi; poi comunque è cambiata anche la giunta perché il sindaco era stato eletto due volte... quindi,  insomma, un po’ di cose… La cosa invece con Yascia Reibman e con Pallavicini è stata un’idea che nasce dalla storia francescana, nel senso che la storia di Francesco in Egitto è celebre non soltanto presso i cattolici e i cristiani, ma è celebre anche presso i musulmani. Difatti loro ci hanno scritto, me l’hanno mandata. Poi la storia che si chiama “San Francesco musulmano” vista dalla loro parte, è identica. Quindi abbiamo voluto semplicemente ribadire, come ho provato quella sera con la canzone di Magni ( a Lissone, dove ha eseguito per la prima volta dal vivo “La canzone del deserto” da “Secondo Ponzio Pilato”, ndr ) a dire questa cosa qua… tre sono le carovane perché tre sono i profeti, ma uno solo è Dio perché uno solo è il deserto, il che unifica le tre grandi religioni monoteistiche.

Beh… io con questo avrei finito… vedo che il tempo è poco… avevamo ancora delle curiosità nostre… a Lissone ci avevi già detto qualcosa … insomma, esce prima il Futuro Antico o il disco nuovo?

Esce prima il disco nuovo. … aspettiamo con ansia… parte con delle ottime premesse…

Si può già dire qualcosa pubblicamente o c’è il silenzio stampa?

Sì, si può dire… si può dire che io spero proprio di farlo… di lavorare… con Maurizio Fabrizio.  

Questa possibilità, come sai, ci riempie di gioia… l’attesa del nuovo album si sta facendo molto interessante…

(Sandro) : La collana FA è un progetto accantonato o …?

no, no… ce ne è  già  pronto uno, solo che io adesso voglio uscire col disco nuovo

La musica antica sta diventando un progetto planetario… anche altri artisti, per esempio Sting, l’hanno riscoperta…

… sì, Sting che fa Downland…(Antonella) ti ha copiato!... Nooo… solo che io l’ho fatto dieci anni prima… anche l’unplugged… io l’ho fatto nell’86, Ho fatto una tournèe  (Branduardi canta Yeats, ndr ) con la gente che guardava così… erano quattro strumenti non amplificati… la gente diceva “questo è matto” … Adesso devo andare… un minimo di concentrazione, poi devo togliere le calze… scusate, ma veramente ero convinto che fosse più tardi…

Nessun problema. Complimenti e grazie per questa serata magnifica.

Antonella Grioni