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BIOGRAFIA

Angelo Branduardi nasce il 12 febbraio 1950 in provincia di Milano, a Cuggiono, paese agricolo adagiato sulle sponde del fiume Ticino.

Dopo qualche anno Angelo e famiglia si trasferiscono a Genova, risiedendo nel popolare quartiere a ridosso del porto. Nella città ligure Angelo inizia lo studio del violino con il maestro Augusto Silvestri. Studia musica presso il conservatorio Niccolò Paganini, diplomandosi in violino, il suo primo e immutato amore, e distinguendosi come violinista solista nel gruppo degli allievi del conservatorio genovese.

Nel 1962 Angelo segue la famiglia nei suoi spostamenti dovuti al lavoro del padre, approdando nuovamente a Milano; in piena era beatle-rollingstoniana, miti giovanili, speranze, aneliti di rivolta, voglia di cambiamento, Branduardi nel tempo libero dallo studio si dedica ai viaggi nei campi di lavoro (soprattutto in Francia), spesso raggiunti in autostop. A Milano Angelo frequenta l'Istituto Tecnico per il Turismo dove conosce Franco Fortini (suo professore di lettere, a cui verrà dedicato l'album DOMENICA E LUNEDI'). Ma a Milano vi è un altro incontro importante, con il compagno di conservatorio Maurizio Fabrizio, che per tanti anni arrangerà tutti i suoi album e grazie al quale approfondisce lo studio della chitarra; sono di questi anni i primi componimenti musicali di Angelo, come Confessioni di un malandrino.

Nel 1970 Angelo si iscrive all'Università, facoltà di Filosofia. Nell'ambiente universitario conosce Luisa Zappa, una giovane che studia lingua e letteratura inglese. Il fermento giovanile di quegli anni e la contestazione universitaria poco influenzano il giovane Angelo nella composizione delle sue prime musiche.  Branduardi si contrappone ai tanti cantautori politicizzati dell'epoca, scegliendo di mettere in musica alcuni degli scrittori da lui preferiti, accostando testi molto poetici a melodie di ispirazione celtica e medioevale: nasce il mito del cantautore-menestrello; il primo disco viene pubblicato nel 1974, e l'anno successivo Angelo e Luisa si sposano; dalla loro unione nasceranno Sarah (1976) e Maddalena (1981).

BRANDUARDI è il titolo del primo disco, nato da una collaborazione con il noto arrangiatore inglese Paul Buckmaster. Branduardi aveva effettuato nel 1973 dei provini presso la RCA, senza un felice esito; il disco inciso non venne mai pubblicato: conteneva alcune delle canzoni che sarebbero poi apparse nel suo secondo album, LA LUNA. Deluso da questa prima esperienza discografica, Angelo si appresta a partire per un soggiorno di lavoro e studio in Australia, ma alla vigilia della partenza giunge inaspettata la telefonata dalla RCA: finalmente il disco si farà, ma in collaborazione con Paul Buckmaster, molto colpito dalle nuove sonorità di Angelo. Un disco innovativo, per certi versi coraggioso, in antitesi con lo stile musicale di quel periodo.

Nel successivo disco, LA LUNA, pubblicato nel 1975, Angelo e Maurizio Fabrizio fanno intuire quelli che saranno i tratti sonori della musica branduardiana: melodie acustiche, eseguite con strumenti antichi e dai suoni misteriosi; Maurizio intuisce esattamente, da valente e poliedrico musicista qual è, le aspirazioni e i modelli espressivi di Angelo, e con la sua capacità di artista completo si mette a sua disposizione, lo aiuta, ne interpreta con incredibile capacità di comprensione le giuste coordinate e i giusti canali di espressione musicale. Ai musicisti si affianca David Zard, il manager più conosciuto all'epoca in Italia e sotto la cui ala protettiva hanno lavorato i migliori musicisti dell'epoca. Grande organizzatore, vero talent scout, David intuisce le grandi potenzialità di Angelo ed il suo nuovo messaggio musicale; gli dà fiducia e gli fornisce tutti gli strumenti tecnici necessari per sfondare nel difficile e competitivo mondo della discografia.

Il primo concerto di Angelo insieme al suo gruppo viene organizzato da David al Teatro Pergolesi di Jesi nel 1975; in precedenza Angelo aveva fatto conoscere la sua musica salendo sul palco sempre da solo, spesso come supporto a gruppi o musicisti italiani e stranieri (Le Orme, Banco del Mutuo Soccorso, Lou Reed, ecc); a Jesi lo affiancano musicisti di prim'ordine come i fratelli Nocenzi alle tastiere (Banco del Mutuo Soccorso), Bruno De Filippi e Maurizio Fabrizio ai plettri, Pasquale Liguori alle percussioni. Ma è con l'album successivo, pubblicato nel 1976 (ALLA FIERA DELL'EST), che avviene la consacrazione italiana ed europea di Branduardi (Angelo vince il premio della Critica Discografica Italiana), e se ne definisce la sua immagine favolistica di cantautore-menestrello. Luisa collabora pienamente nella creazione dei dischi di Angelo, curando i testi che accompagnano melodie medioevali e celtiche; testi semplicissimi, ma con radici poetiche antiche: nenie, filastrocche che parlano di un mondo fantastico ed allegorico nella sua componente naturalistica: l'allegoria della vita e della morte interpretata dagli animali.    

 

Lo stile di Angelo si riafferma nei suoi due successivi dischi, LA PULCE D'ACQUA (1977) e COGLI LA PRIMA MELA (1979); per quest'ultimo disco in Germania Angelo vince il Deutschen Schallplatten-Preis (premio della Critica Discografica Tedesca); diventa molto intenso l'impegno di Angelo nei concerti in tutta Europa; di grande prestigio la partecipazione alla Carovana del Mediterraneo del 1978 e del 1980, sempre organizzata da David Zard, con artisti del calibro di Stills e Havens. Per l'edizione del 1980 viene utilizzato un mega-impianto sonoro e scenico già calcato dai Pink Floyd nei loro tour. La conclusione della tournèe è un imponente concerto a Parigi alla Fête de l'humanité davanti a 200.000 persone. 

Per l'album VA OU LE VENT TE MENE, versione francese di COGLI LA PRIMA MELA, Angelo vince il suo primo Disco d'Oro (più di 100.000 copie vendute).  Per lo stesso album riceve il Premio della Critica Discografica Francese come miglior disco il lingua francese dell'anno.   Branduardi riceve un altro Disco d'Oro per l'album LA DEMOISELLE. Nel 1980 arriva anche un altro importante riconoscimento discografico: il trofeo Golden Europa, premio della Critica Discografica Francese.

Dall'intensa attività concertistica nasce il primo cofanetto live di Angelo: contiene 3 LP e si intitola CONCERTO; viene pubblicato nel 1980 e contiene alcune delle più belle esecuzioni dal vivo di Angelo e del suo gruppo.

Dopo i primi grandi successi in campo musicale, nella seconda metà degli anni 70 Angelo torna al suo paese natale, Cuggiono: qui, tra una tournèe e l'altra, si dedica alla famiglia, ai componimenti musicali e si immerge nella sua terra d'origine, coronando il sogno di diventare quel poeta contadino da lui cantato in Confessioni di un malandrino. A Cuggiono Angelo rimarrà per altri 10 anni almeno; a metà degli anni 80 l'ultimo suo trasferimento: la provincia di Varese: un paesino adagiato alle pendici del Sacro Monte di Varese ospita Branduardi e la sua famiglia, sempre più alla ricerca di tranquillità, di pace e discrezione, che solo un ambiente naturale incontaminato può loro donare, e che fornisce ad Angelo le condizioni ideali per trovare l'ispirazione artistica e per creare la sua particolarissima musica.

Nel 1981 Angelo riprende la collaborazione con Paul Buckmaster per l'album BRANDUARDI; un disco per certi versi innovativo, che rompe un po' con gli schemi musicali del recente passato musicale di Angelo. Un album molto ritmico, creato attingendo alla tradizione etnica africana. Prestigiosa la collaborazione con la London Simphony Orchestra.

All'inizio degli anni 80, sulle ali del successo europeo,  vengono tradotti in inglese e francese tutti gli album di Angelo, e viene ristampato "La luna", nel quale viene inserito il brano inedito Gulliver, sigla dell'omonima trasmissione televisiva. Il disco prende il nome di GULLIVER, LA LUNA E ALTRI DISEGNI.                                
Nel 1982 Angelo vince il Premio della Critica Discografica Tedesca come miglior interprete dell'anno, ed è il protagonista della seguitissima trasmissione televisiva francese “Le Grand Echiquier”, 3 ore di trasmissione in diretta interamente dedicate alla sua musica e al suo talento.
Nel 1983 viene pubblicato CERCANDO L'ORO, del quale Angelo parla come di “un disco in cui suonarsi addosso”; un disco quindi in cui il ritmo, l'allegria ed il gioco (sottolineato anche dai disegni di Lele Luzzati che illustrano l'album) sono i veri protagonisti.


Nel 1984 Angelo tiene una serie di concerti in piazza (“Festa per la vita”) a favore dell'UNICEF; il culmine a Torino in Piazza San Carlo davanti a 70.000 spettatori.

In questo periodo si assiste anche alla voglia di Branduardi di sedimentare il successo e la notorietà acquisiti negli anni precedenti: Angelo riduce gli impegni concertistici, vengono fissate le tappe in teatri o in ambientazioni naturali che riavvicinino “fisicamente” l'artista al suo pubblico.
Comincia la fase della riflessione, che lo porterà a pubblicare nel 1986 un disco memorabile come BRANDUARDI CANTA YEATS, nato dall'unione di chitarre, violini, archi e percussioni. Il grande Van Morrison ebbe qualche tempo prima la stessa ispirazione: musicare le poesie del poeta irlandese; ma il progetto musicale non piacque agli eredi di Yeats, che non autorizzarono la prosecuzione dei lavori, concessa qualche tempo dopo proprio ad Angelo; un disco semplice, poetico e struggente, a cui fanno seguito i due album che Angelo ama definire “minimalisti”, cioè all'insegna del “meno c'è, più c'è”: PANE E ROSE (1988) e IL LADRO (1990).
In questa fase di riflessione Branduardi si dedica alle colonne sonore, ben 5 in pochi anni: Un matin Rouge (1981, di Jean-Jaques Aublanc), State buoni se potete (1983, di Luigi Magni, ispirato alla vita di San Filippo Neri), Momo (1986, di Johannes Schaaf, tratto da un racconto dello scrittore tedesco Michael Ende, grande ammiratore di Branduardi), Secondo Ponzio Pilato (1988, ancora di Luigi Magni ), Luci Lontane (1989, di Aurelio Chiesa). Per le musiche di State buoni se potete Branduardi vince il David di Donatello ed il Nastro d'Argento.


Sempre in questo periodo Branduardi si dedica alle musiche di un lavoro teatrale per il Teatro di Marionette dei Podrecca, parte integrante del Teatro Stabile di Trieste, Il viaggio incantato (1989). Si tratta di musiche per lo più strumentali e di alcuni brani cantati da Fawzia Selama (testi di Luiza Zappa Branduardi), che poi accompagnerà Angelo nel tour dell'album Pane e rose.


Negli anni tra il 1979 e il 1990 Angelo è anche molto attivo in progetti musicali di altri artisti o partecipa a numerose manifestazioni a scopo benefico; nel 1979 si tiene all'Arena di Milano il concerto in memoria del leader degli Area, Demetrio Stratos, morto prematuramente. Viene inciso per l'evento un LP doppio dal vivo, intitolato 1979, Il concerto, e Angelo vi partecipa insieme ad altri importanti musicisti. I progetti a scopo benefico si concretizzano nei dischi Cantautori srl (1979),  Mother ans child reunion (1985), Volare (1985). Nel 1986 viene pubblicato l'LP Poets in new york, tributo musicale a Federico Garcia Lorca , per il cinquantesimo anniversario della sua morte; Angelo partecipa con la canzone inedita Grido a Roma.
Nel 1992 viene pubblicato il disco SI PUO' FARE, al quale partecipa Zachary Richard, musicista rock-cajun della Louisiana, nel 1994 DOMENICA E LUNEDI' e nel 1998 IL DITO E LUNA (in collaborazione con Giorgio Faletti che cura i testi dell'album). Inoltre viene pubblicato il secondo album dal vivo di Angelo, CAMMINANDO CAMMINANDO (1996).


 Negli anni novanta Angelo infittisce le collaborazioni con altri famosi musicisti e si dedica a numerose iniziative musicali. Partecipa ai concerti in Vaticano del 1993 (Vatican Christmas) e del 1995 (Natale a Roma), alle manifestazioni del Club Tenco (Vent'anni di canzone d'autore, 1993, e Roba di Amilcare, 1999), al disco commemorativo per il compositore russo Vladimir “Volodja” Vysotskij (Il volo di Volodja, 1993), al progetto musicale creato per promuovere la raccolta di fondi a scopo umanitario e patrocinata da ACNUR-Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Fatto per un mondo migliore, 1996), al concerto per Ennio Morricone all'Accademia di Santa Cecilia (Cinema concerto, 1998). Collabora con Alan Simon a due lavori teatrali molto noti in Francia, Le Petit Arthur (1995, racconto musicale suddiviso in 12 atti) ed Excalibur (1998, ispirato alle leggende dei Celti).  La collaborazione con Alan Simon proseguirà nel 2003 con il progetto per la salvaguardia ambientale Gaia.
 Nel 1996 e nel 1999 vengono pubblicati i primi due album della serie Futuro Antico, ispirati alla musica medioevale (FUTURO ANTICO) e a quella rinascimentale (FUTURO ANTICO ).
Alla fine degli anni novanta Angelo sperimenta anche il ruolo di narratore, divertente e divertito, nelle due opere teatrali Il carnevale degli animali, di Camille Saint-Saëns, e Pierino e il lupo, di Sergej Prokofiev.

L'anno 2000 vede la pubblicazione del disco L'INFINITAMENTE PICCOLO, basato sui testi delle Fonti Francescane e commissionato a Branduardi dalla stessa congregazione francescana in coincidenza dell'Anno del Giubileo. Angelo inizia un lungo tour lungo le vie del pellegrinaggio, con una serie lunghissima di repliche in tutti i teatri d'Europa. Per questo album viene riconosciuto ad Angelo Branduardi il Disco d'Oro e il doppio Disco di Platino.

E' del 2002 l'album FUTURO ANTICO III, per il quale non è previsto un tour specifico, ma solo un unico concerto ad inviti presso il teatro Bibiena di Mantova nell'ottobre del 2002. L'album è dedicato questa volta alle musiche di alcuni famosi compositori rinascimentali che lavorarono alla corte dei Gonzaga a Mantova.

Il più recente lavoro musicale di Angelo è ALTRO ED ALTROVE (2003), nel quale vengono musicate poesie d'amore di differenti popoli e di diverse epoche storiche.  Il lungo tour si caratterizza per la presenza sul palco del pittore Silvio Monti, che ha anche illustrato il libretto del CD, e che durante i concerti esegue dei grandi dipinti su tela che vengono poi venduti all'asta il ricavato viene destinato in beneficenza). Segue la partecipazione alla mostra itinerante di Silvio Monti, dal titolo "Altro ed altrove & viceversa", nella quale le musiche di Angelo fanno questa volta da cornice alle opere del pittore varesino.

Nel giugno del 2004 inizia una lunga tournèe teatrale per "Francesco", durante la quale viene messa in scena una rappresentazione che si definisce "Lauda". Angelo ed il suo gruppo suonano numerosi brani dell'album "L'infinitamente piccolo" e qualche altro brano inedito, e lo stesso Angelo impersona il narratore dei momenti più salienti della vita di San Francesco d'Assisi.


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