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LE QUOTAZIONI COLLEZIONISTICHE

di Riccardo Scotti

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Questa piccola sezione nasce dall'esigenza di fornire ai collezionisti un piccolo "prontuario degli acquisti". Attraverso il mio blog "Collezionebranduardiana" sono stato contattato nel corso degli anni da numerosi amici che mi chiedevano lumi circa le quotazioni di vari pezzi che avrebbero voluto acquistare. Dopo circa 5 anni di intensa attività collezionistica alla ricerca del completamento della mia collezione (impresa fortunatamente impossibile....dico fortunatamente perchè il collezionista rimane vivace e reattivo solo quando la sua collezione è incompleta....una specie di "tensione" agonistica che verrebbe a scemare nel momento in cui l'ultimo pezzo mancante dovesse entrare nella bacheca...), e grazie anche al confronto continuo o agli scambi di materiale con altri collezionisti branduardiani, ho potuto farmi un'idea abbastanza precisa delle quotazioni di ogni singolo pezzo.

Ho pensato pertanto di dedicare questa pagina ad una descrizione generica delle quotazioni, fornendo soprattutto ai neofiti gli strumenti per orientarsi al momento di decidere "come" collezionare Branduardi.

Nelle sottosezioni di questa pagina, visualizzabili in calce, illustrerò invece le quotazioni dei singoli supporti discografici e degli altri pezzi da collezione, citando per ogni categoria i pezzi più rari e ricercati dai collezionisti.

 

I COSTI

Innanzitutto bisogna chiarire che vi è una sostanziale differenza tra un collezionista italiano e uno straniero: per quello italiano vi è molta più possibilità di rinvenire materiale da acquistare. Quindi il prezzo del pezzo dipende molto anche dall'offerta: maggiore è l'offerta, minore generalmente è il prezzo....Inoltre in Italia sarà più costoso acquistare pezzi stranieri, e all'estero quelli italiani...Bisogna anche sottolineare il fatto che dopo l'Italia la nazione in cui vi è maggior abbondanza di materiale è la Germania. Nell'era del vinile (anni 74-92) Italia e Germania erano le sedi in cui venivano stampati i dischi di Angelo destinati al mercato Italiano ed Europeo rispettivamente; questa è la ragione dell'abbondanza di pezzi da collezione in questi due paesi.

Bisogna anche riconoscere che i prezzi dei venditori tedeschi sono nettamente più bassi rispetto a quelli dei venditori italiani. Acquistare in  Germania tramite internet, stando comodamente seduti alla propria scrivania, consente di risparmiare a volte cifre considerevoli, rispetto agli acquisti in fiere specializzate o in mercatini dell'usato italiani. E spesso i pezzi più particolari si scoprono proprio mediante ricerche nel web, e non peregrinando da un mercatino all'altro...

In generale comunque bisogna dire che Branduardi è tra i cantautori italiani uno dei meno quotati, perchè meno ricercati...Paragonandolo infatti ad altri artisti con 30 anni di carriera alle spalle, si evince che è ben più dispendioso collezionare Renato Zero, i Pooh, Vasco Rossi e altri, che non Angelo...e questo per noi collezionisti Branduardiani è una piccola fortuna :-)

Un'altra distinzione che è doveroso fare riguarda i pezzi ufficialmente in vendita (più economici) e quelli promozionali (45 giri versioni juke-box, CD singoli e maxiCD, campioni gratuiti, prove di stampa, ecc...), che risultano essere sicuramente più costosi.

Vale comunque per tutti la regola che il prezzo sia strettamente connesso allo stato di conservazione dell'oggetto da collezione...

 

7083Vinile.gif   MILLE DIVERSI MODI PER COLLEZIONARE   7084cd.gif 

Generalmente all'inizio il collezionista neofita si fissa degli obiettivi limitati, anche per una questione puramente economica: inizierà con gli album ufficiali e le colonne sonore, ignorando le raccolte e i pezzi singoli, quali CD singoli e 45 giri ("perchè tanto contengono brani già presenti negli album!"). Tra l'altro il collezionista più giovane prediligerà il supporto più moderno (il CD) mentre quello più maturo preferirà la poesia ed il calore del vinile...Il secondo passo è aggiungere alla collezione gli album cantati in lingua straniera; ma quando la febbre collezionistica esplode, può succedere di tutto: chi si dedica ai pezzi singoli (45 giri e CD singoli), chi vuole assolutamente avere in doppio (su CD e su LP) tutti gli album, chi inizia a scoprire le differenze nelle etichette o in alcuni punti delle copertine... il collezionista all'ultimo stadio addirittura ricerca anche i pezzi prodotti da altri musicisti, nei quali però ha collaborato Angelo. Quando poi viene superato il punto del non-ritorno, il collezionista si impegna a ricercare di quell'album i pezzi prodotti da differenti case discografiche: stampe tedesche, francesi, italiane, coreane, del Benelux, spagnole, olandesi, ecc...Io questo limite l'ho superato qualche tempo fa, possedendo ormai circa 500 diversi pezzi....Ho avuto l'onore di ricevere direttamente da Angelo il consiglio di rivolgermi ad uno psichiatra, "...ma deve essere veramente bravo" ha aggiunto sorridendo divertito :-))).

Una caratteristica comune di tutti i collezionisti "impegnati" è quella che  nella propria collezione debba figurare sempre e solo materiale originale;  i bootleg o il materiale masterizzato artigianalmente viene considerato una sorta di abbellimento, di "guarnizione" alla propria collezione originale...


Album, Futuro Antico e Colonne Sonore

Raccolte e cofanetti

45 giri

CD singoli e maxi CD

Videocassette

Collaborazioni

Varie