| Il poeta di corte |
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E' venuto il corvo di mare a predirmi la sorte: "Tempo tu non avrai di fuggire, ti raggiungono già! Strapperanno i tuoi occhi, bruceranno il tuo cuore! Tempo tu non avrai di fuggire, ti raggiungono già!" Io non ho paura di dovere morire, e tu vecchio corvo i suoi occhi strapperai. Io non ho paura, molto a lungo ho cantato, ma il suo cuore falso come il mio brucerà! E' venuto dal mare il granchio: alla sua bocca aspetterà di potere con l'ultimo respiro rubargli l'anima. E il mio signore non sa: una sola volta non basterà che l'avvoltoio divori il mio corpo per far tacere per sempre il mio cuore.
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