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A Sligo sulle tracce di Yeats

 

 

Ero a Dublino, fino a pochi giorni fa, nella speranza, vana, di imparare finalmente la lingua di Yeats, ma anche di Shakespeare, di Oscar Wilde, di Joyce... l'elenco sarebbe troppo lungo, diciamo che mi accontenterei di capire e farmi capire senza sembrare un'analfabeta...  E' stata l'occasione per quel "pellegrinaggio" nei luoghi cantati dal grande poeta irlandese nelle sue liriche, di cui alcune, fra le più belle, magistralmente rese in italiano da Luisa e ammantate dalla musica di Angelo (una bella poesia rivestita da una bella musica è, secondo me, una delle cose più sublimi).

Avevo con me un'edizione in inglese delle poesie di Yeats che per tutto il viaggio una mia amica ed io abbiamo tentato di tradurre ed era un piacere imbattersi in quelle di "Branduardi canta Yeats", dove le parole inglese, di solito un po' criptiche anche per le licenze poetiche, andavano magicamente al loro posto, e cantarle...

Abbiamo visitato i luoghi seguendo le indicazioni del sito http://www.yeats-sligo.com , la sera del nostro arrivo siamo stati a Rosses Point, sul mare, dove il piccolo "Bill" passava le vacanze col fratello; abbiamo mangiato dell'ottimo pesce accompagnati da due ragazzi che facevano musica country, molto bravi. Ho chiesto se conoscevano The lake isle of Innisfree, che avevo visto nei titoli di quasi tutti i CD di musica irish: il testo non è quello tradotto da Angelo, ma lo richiama... penso parli proprio di Yeats e della sua nostalgia per questa piccola isola, poco più di uno scoglio ricoperto di vegetazione sul Lough Gill.

in battello verso Innisfree 

 

Innisfree

 

 

The Lake Isle of Innisfree
I will arise and go now, and go to Innisfree,
            And a small cabin build there, of clay and wattles made:
            Nine bean-rows will I have there, a hive for the honeybee,
            And live alone in the bee-loud glade.
            And I shall have some peace there, for peace comes dropping slow
            Dropping from the veils of the morning to where the cricket sings;
            There midnight's all a glimmer, and noon a purple glow,
            And evenings full of the linnet's wings.
            I will arise and go now, for always night and day
            I hear the lake water lapping with low sounds by the shore;
            While I stand on the roadway, or on the pavements gray,
            I hear it in the deep heart's core.
            -- William Butler Yeats

 

E infatti ci siamo andati a Innisfree, con questo battello, il cui conducente, un vecchietto appassionato di Yeats, o forse solo abituato a farlo ad uso e consumo dei turisti, ce ne ha delineato la vita, intercalando qua e là la recitazione delle poesie legate ai luoghi visitati: The fidde of Dooney (Dooney è un bosco sulle rive del lago)... ho riconosciuto i versi originali de iIl violinista di Dooney...  e ancora The stolen child, che non è nel disco di Angelo, e un'altra poesia molto bella di cui purtoppo non ho trovato traccia nel mio libro.

Prima di Innisfree abbiamo tentato di visitare, a Sligo, lo "Yeats Memorial Building", ma era domenica e l'abbiamo trovato chiuso. Mi sono venute in mente le critiche di qualche anno fa all'Italia perchè i musei erano chiusi nei giorni festivi... il mondo è paese, non c'è che dire... Abbiamo proseguito per Drumcliff, nel cui cimitero è sepolto Yeats. Mi ha stupito, in una contea tutta votata al culto del poeta, di trovare la tomba così spoglia... abbiamo rimediato, mettendoci un fiore.

Cast a cold Eye / On Life, on Death. Horseman, pass by.

              Getta un freddo sguardo / sulla vita, sulla morte.           Cavaliere, passa oltre. 

tomba di William Butler Yeats

 

 

Sono i versi che W.B.Yeats ha voluto come epitaffio, il suo testamento spirituale.

 

sotto la cascata di Glencar

Antonella Grioni