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Emanuele Luzzati: presentazione dell'artista

A cura di Serena Bassano (dal sito www.eurekart.it)

Emanuele Luzzati è certamente il più proteiforme artista figurativo della Liguria; il suo nome è noto in tutto il mondo poiché la sua arte abbraccia molte discipline che lo portano alla notorietà in vari campi.Il suo lungo percorso artistico si snoda tra l'arte della ceramica, la scenografia ed i costumi teatrali, l'illustrazione editoriale, il cinema di animazione, la letteratura, la creazione di marionette e burattini, la decorazione di interni, il disegno traccia per arazzi. E' condirettore del Teatro della Tosse in Genova. Opera d'arte, quindi, sotto qualsiasi aspetto si estrinsechi, siglata da due caratteristiche tematiche principali: la fantasia e la creatività accomunate ad una spiccatissima personalità. Quella personalità che permette di riconoscere il suo tratto sciolto e arioso al primo impatto: appena lo sguardo si posa su di un foglio, su di un'immagine qualsiasi fermata visivamente dall'artista.Luzzati ha dedicato molto del suo percorso artistico all'arte della ceramica d'autore: nel mitico crogiuolo artistico di Albissola, nella riviera ligure di ponente, creando pezzi unici in terracotta smaltata, verniciata a smalti policromi o maiolicata, dalle forme più svariate: su di un catalogo edito in occasione di una grande mostra del 1991 al Museo d'Arte contemporanea di Genova, troviamo le immagini di Cristoforo Colombo, dei Re Magi, la Scoperta dell'America, i burattini in ceramica, la torre di Pisa, i cavalieri (un soggetto che ritorna spesso in Luzzati), la riproduzione dei famosi vasi da farmacia in bianco e blu dell'antica Savona, che stanno alla base della ceramica albisolese. Una ricchezza straordinaria di forme e di colori. Tra una disciplina e l'altra Luzzati crea una osmosi profonda per cui è riduttivo sezionare quello che è un lungo tracciato lineare che l'artista intreccia tra sé ed il mondo fantastico, immaginifico, colorato a tinte ora tenui, ora vivissime, sempre coerente con il suo linguaggio univoco. Ed ecco il mondo della scenografia luzzattiana: le sue scene ricchissime di tutto ciò che è materiale povero: stracci, tela juta, mobili usati, latta, ceste accatastate, legno povero; tutto viene impreziosito dalla sua fantastica visione scenica, non diciamo in polemica, ma di certo in contrasto con le faraoniche scene usate da altri con risultati molto meno affascinanti ed a scapito del buon andamento economico dei teatri.Centinaia di scenografie per teatro di prosa, lirico, balletti, in collaborazione con tutti i più importanti registi e con l'Unione dei Teatri d'Europa.Una mole di lavoro impressionante Luzzati ha dedicato, nei suoi 50 anni e più di attività, alla illustrazione editoriale ed al cinema di animazione. Due rami nei quali ha potuto dare libero sfogo al suo estro creativo libero da qualsiasi vincolo: solo la sua matita colorata e migliaia di pagine bianche pronte ad accogliere e prendere vita sotto la mano magica e l'immaginazione sfrenata dell'artista. Così nascono capolavori per ricreare ed illustrare vecchie e nuove storie immaginifiche: libri per fanciulli e per adulti dal cuore giovane, ispirati ai più svariati temi della storia, della letteratura: da un racconto del Boccaccio ai Paladini di Francia alla Corte di Re Artù; da Alì Babà e i 40 ladroni a Pulcinella (la sua maschera preferita); da Marco Polo alle fiabe dei fratelli Grimm; dai soggetti tratti dallo scrittore Italo Calvino (due fantasie che si incontrano e si fondono) a Brancaleone alle Crociate, a .... è impossibile continuare a viaggiare nel mondo di Emanuele, per tutti Lele, Luzzati racchiuso nelle pagine di libri bellissimi. E' un mondo senza fine.Affiancato all'editoria è il cinema di animazione dove le sue pagine illustrative e creative non sono più ferme sulla carta, ma prendono vita e ci vengono incontro, per di più sottolineate da musiche eccelse che o le sottolineano o le hanno ispirate.Tra i cortometraggi più noti e di grande successo ovunque, sono preziosità d'arte, di tecnica, di fantasia poetica e di umorismo vivissimo La gazza ladra e Pulcinella su musiche di Gioacchino Rossini: entrambi hanno ricevuto la nomination all'Oscar e restano pietre miliari nel campo dell'animazione e nell'arte luzzattiana. Ricordiamo -anche Il flauto magico su musica di Wolfgang Amadeus Mozart e i tanti altri, avendo a collaboratori i cantautori Ivano Fossati ed Angelo Branduardi, il maestro Oscar Prudente, lo scrittore e regista Tonino Conte (con il quale Luzzati conduce il Teatro della Tosse di Genova, fucina di iniziative e di spettacoli estrosi ed innovativi), Giulio Gianini per l'animazione ed attori di buon nome nel teatro italiano, che hanno dato le varie voci ai personaggi più impensati. Un vero trionfo dell'estrosità e del colore.Una panoramica troppo breve per la più variegata delle carriere di un artista. Un artista che darà ancora molto del suo estro in ogni campo.

 

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Illustrazione del libro CANZONI di Giampiero Comolli

Edizioni Lato Side, Roma 1979