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Morciano, 29 aprile 2007
Un altro indimenticabile capitolo della  saga branduardiana. Domenica 29 aprile, all'inconsueto orario delle 17,30 di un caldo pomeriggio di sole, Angelo sale sul palco allestito nella piazza di Morciano, un paesino della Romagna, per un concerto gratuito offerto dal Comune per i mille anni del santo patrono, San Pier Damiani.

Piazza gremita, un pubblico eterogeneo di persone del luogo, di turisti, di curiosi. Tantissimi i bambini, ultima generazione "rovinata dalla fiera dell'est", bambini che, appena raggiunta l'etÓ della ragione, passeranno direttamente a Marylin Manson, come ama dire Angelo. Questa volta assistiamo anche alle prove, spettacolo nello spettacolo, con un Angelo in vena di scherzi e battute... apprendiamo che presto uscirÓ un nuovo modello del suo violino elettrico, ma fatto a forma di violino, non di prosciutto come questo... ma come fa un basso a chiamarsi Furlanetto? rivolta ad un divertito Stefano Olivati...

Abbastanza puntuale, il concerto ha inizio... Branduardi sale sul palco e inizia, mentre tra il pubblico cala il silenzio: 

"sono il trovatore, sempre vado per monti, mari e paesi

ora che sono giunto qui .... e ho il sole in faccia.... 

lasciate che prima di ripartire io canti"

Alla estemporanea e geniale battuta, dettata da un vero disagio per quel raggio di sole che gli puntava dritto negli occhi, il pubblico risponde con un applauso divertito e liberatorio. E poi via con il canovaccio ormai ben collaudato del concerto dell' "Infinitamente piccolo" che ripercorre la storia di San Francesco d'Assisi. La partecipazione del pubblico Ŕ calda, molti conoscono le parole e cantano le canzoni, fino ad esplodere quando arrivano i cavalli di battaglia branduardiani... "alla fiera dell'est", cantata in coro dal pubblico, "la pulce d'acqua", "cogli la prima mela", "ballo in fa diesis minore", "vanitÓ di vanitÓ"... la gente si alza, balla, canta, batte le mani al ritmo suggerito da Davide e Stefano... fino al commiato finale: Angelo imbraccia la bellissima chitarra-arpa per l'esecuzione di "Stella matutina" dal libre Vermeill di Monserrat... perchŔ, spiega, la musica pi¨ bella Ŕ la musica triste, come ben sanno i giapponesi che hanno coniato un'espressione particolare per descrivere lo stato d'animo che essa genera "serena malinconia". 

Antonella Grioni

 

le foto del concerto