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Parma, 7 settembre 2008

Concerto a sfondo ecologista per Branduardi a Parma, nell'ambito del Mese del creato, promosso dal Centro di Etica Ambientale, costituito da Comune di Parma, Diocesi ed Enýa. Teatro dell'evento l'auditorium "Paganini" realizzato da Renzo Piano, una sorta di "prova generale" per l'auditorium di Roma, come ci ha spiegato la gentilissima signorina della reception, onorata ed emozionata per la presenza di Angelo che le ha risposto: "Cercher˛ di essere degno della struttura, far˛ del mio peggio..." In effetti l'auditorium Ŕ molto bello, con due grandi vetrate dietro e di fronte al palco che si affacciano sul parco e che, finchŔ c'Ŕ stata ancora luce (il concerto era alle 19.00) ti dava l'impressione fantastica di essere all'aperto, fra gli alberi dalle chiome mosse dal vento.                          Favorevole l'impressione di Angelo sul camerino, all'altezza di quelli tedeschi, mentre cercava il modo di sfuggire al controllo della spia antifumo sul soffitto, ma credo che poi abbia deciso di fumare fuori.                                                       Il concerto Ŕ iniziato abbastanza puntualmente, abbiamo visto Angelo passare dietro le quinte sul fondo del parco, per entrare in scena dal lato sinistro, come fa sempre per scaramanzia ha spiegato al pubblico. Deve avere funzionato perchŔ ha dimostrato di essere in grande forma, nonostante il fastidio ad un occhio residuo di un "incidente" in un precedente concerto, a Popoli. Come sempre la prima parte Ŕ stata dedicata alla lauda, con le canzoni dell'"Infinitamente piccolo" che la voce narrante di Branduardi riesce a trasformare nella storia della vita di San Francesco. Ma Ŕ la seconda parte che riserva sempre le cose migliori, questa volta un'introduzione della Pulce d'acqua con il violino pizzicato e una suggestiva "La luna" come ultimo bis. E poi le cose alle quali ci ha ormai abituato, "Alla fiera dell'est" cantata dal pubblico, "Cogli la prima mela", "Ballo in fa diesis", "VanitÓ di vanitÓ", tutte scandite dai nostri battimani (non so quanto a tempo...). Nei bis, "La donna della sera" e "Confessioni di un malandrino". Angelo non stanca mai, anche se una punta di invidia per i fortunati di Isernia che hanno potuto assistere ad un concerto completamente acustico, a mezzanotte, con il solo Branduardi sul palco, confesso di averla provata. Non me ne vogliano i bravissimi e simpatici Davide, Leonardo e Stefano. 

Antonella Grioni

 

le foto del concerto