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Roma, 24 giugno 2009

C’erano almeno 5.000 persone a gremire la piazza davanti alla basilica di S.Giovanni in Laterano, la stessa del concertone romano del 1° maggio. Considerata la concomitanza di eventi di grande richiamo, la stessa sera c’erano Tiziano Ferro all’Olimpico e i Metallica al Palalottomatica, un’affluenza eccezionale, ma ancora più eccezionale è stata l’attenzione che un pubblico rapito ha dedicato a un concerto di musica antica prima e la calorosa partecipazione nella seconda parte “rock”, rispondendo all’invito di un Branduardi in ottima forma e di ottimo umore “adesso tutti batti le mani, tutti fare casino” con un buffo accento straniero.

Accogliendo l’invito degli organizzatori, Angelo ha scelto l’ “antica festa di S.Giovanni” per presentare il nuovo “Futuro antico VI” incentrato sulla musica della Roma del cinque-seicento, nomi di spicco quello di Johann Hieronymus Kapsberger, geniale musicista e compositore tedesco, e del romano Stefano Landi. Un concerto di musica antica all’aperto è un azzardo non solo per la possibilità di pioggia, ma anche per il vento che “porta via” il suono degli strumenti acustici… forse S.Giovanni ha guardato giù, dopo giorni il vento si è calmato solo la sera del concerto, già durante le prove del pomeriggio le “mollette da bucato” che ancora oggi, dopo che l’uomo è già andato da un pezzo sulla luna, sono l’unico mezzo per tenere fermi i fogli degli spartiti, non bastavano … l’ensemble “Scintille di musica” è piuttosto numeroso… ed è stato necessario andarne a comprare delle altre (quando sono andata a salutarlo dopo il concerto ne abbiamo parlato ancora e Angelo mi ha raccontato di un concerto della London Simphony Orchestra in onore della principessa Diana a cui partecipò anche Pavarotti, le cui riprese in mondovisione mettevano in bella mostra la distesa di mollette sui leggii).

 Ma veniamo al concerto che, come dicevo, si è svolto in due parti separate dai fuochi di artificio per dare il tempo di cambiare completamente il palco che, nella prima metà ha ospitato, per “Futuro antico VI”, l’ensemble “Scintille di musica” diretta da Francesca Torelli. I virtuosismi si sono sprecati, la torelli al liuto e alla tiorba ci ha regalato momenti di grande emozione e così pure il clavicembalo, la ghironda, zaino ante litteram in cui i pellegrini del medioevo mettevano anche i viveri per il viaggio, i flauti… e, sopra tutti, un Angelo Branduardi in stato di grazia. Un repertorio difficile per un pubblico da concerto gratuito di piazza, non il massimo della motivazione quindi, ma che ha accolto il messaggio e si è riappropriato di una musica che in fondo gli appartiene, quella dei propri avi.

Dopo lo spettacolo pirotecnico, la parte “rock” , “heavy”, come ama definirla scherzosamente Angelo. Altri strumenti, altri musicisti, i “nostri” Davide (Ragazzoni) alla batteria, Stefano (Olivato) ai bassi e Leonardo (Pieri) alla tastiera, fisarmonica, ecc. Ancora l’Infinitamente piccolo, solo qualche brano però, il Cantico, la Perfetta letizia, il Sultano di Babilonia, e poi il repertorio classico, la Fiera dell’est cantata insieme al pubblico, Ballo in fa diesis, la Pulce d’acqua, …. tutto in un crescendo di battimani, di entusiasmo, di partecipazione attiva della gente. Alla fine, era già mezzanotte e mezza, Angelo non ha concesso bis, si è scusato, ha detto: “avrei tanto voluto fare Confessioni di un malandrino, ma altri sei minuti non li reggo, sono stanco” 

Antonella Grioni

 

le foto del concerto