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Teatro Apollonio. Ancora la
Lauda… o, per meglio dire, il concerto con le canzoni da
“L’infinitamente piccolo” che la voce narrante del “trovatore”
Angelo Branduardi trasforma nel racconto della vita di Francesco d’Assisi.
Pubblico pagante, questa volta, e teatro pieno a decretare il successo di uno
spettacolo che conta ormai centinaia di repliche dal suo debutto nel giugno
2004.
Angelo è
emozionato e un po’ nervoso, come sempre gli capita, mi ha detto, quando
suona vicino a casa con i parenti nel pubblico. C’erano infatti Luisa con la
madre e parecchi amici fra cui una vecchia conoscenza che è stato un vero
piacere rivedere: Silvio Monti, il pittore di “Altro ed altrove” che
proprio oggi compie 70 anni …AUGURI SILVIO!!!...
La scaletta
del concerto è la solita… ma… Angelo ci aveva preannunciato una sorpresa
(contenuto top secret). Ed infatti il concerto ha avuto una terza parte, una
vera chicca per gli appassionati, un’emozione che ci mancava da tempo… un
Branduardi voce e chitarra che ha eseguito tre liriche da “Branduardi canta
Yeats”:
La canzone di Aengus il vagabondo
Innisfree, l’isola sul lago
Un aviatore irlandese prevede la sua morte
Di quest’ultima, la mia preferita dal mio album preferito, ho registrato
un video… per l’entusiasmo però non ho pensato che se l’avessi cantata
anch’io la mia voce si sarebbe un po’ sentita…vogliano perdonare gli
utenti del sito …
comunque lo potete vedere qui:
http://www.youtube.com/watch?v=Md4qfgV63wk
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